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Cosa esportare negli USA: settori e prodotti di punta Made in Italy


cosa esportare negli USAIl mercato statunitense sta vivendo una fase di crescita molto forte e per questo motivo è oggetto di interesse da parte delle imprese italiane che vogliono esportare i propri prodotti in questi territori. Da parte loro, gli USA sono fortemente attratti dal Made in Italy, tanto che rappresentano il terzo Paese di destinazione dell’export italiano, subito dopo la Germania e la Francia.

Ma quali sono i prodotti italiani più amati dalla popolazione statunitense? Vediamolo nell'articolo che segue.


Esportare negli USA: cosa ci chiedono oltreoceano?

Il Made in Italy è apprezzato in tutto il mondo per la qualità, l’affidabilità, l’artigianalità e l’autenticità dei suoi prodotti; l’interesse da parte degli altri Paesi europei e del mondo in generale cresce di anno in anno. Esportare negli USA rappresenta una grande occasione per le PMI italiane che hanno così l’opportunità di confrontarsi con uno dei mercati più ampi e innovativi a livello globale, con un interesse sempre più elevato nei confronti dei prodotti del Belpaese.

Ecco, di seguito, i prodotti Made in Italy più apprezzati e richiesti dagli americani, suddivisi per settore.

1. Settore alimentare

Il settore agroalimentare ha sempre suscitato un grande interesse, soprattutto per quanto riguarda il vino. Nel 2018, gli Stati Uniti sono diventati il primo mercato mondiale per il consumo di vini, con una quota di esportazione dall’Italia che copre quasi il 40% dell’export agroalimentare totale. Seguono, per valore di esportazione, olio d’oliva, formaggi, pasta e acqua in bottiglia. Anche il mercato del gelato, un settore molto competitivo a causa della concorrenza americana, sta suscitando un forte interesse, mentre salse e preparati rimangono stabili. A questo proposito, nel 2019 sono previsti 10 eventi food & beverage negli Stati Uniti, un’opportunità unica per raccogliere contatti e creare nuove opportunità di business.

2. Settore meccanico

Macchine alimentari, macchine per imballaggi, macchine agricole e per la lavorazione del legno o del marmo: sono questi i prodotti industriali realizzati in Italia maggiormente richiesti negli USA. In particolare, l’Italia rimane il principale fornitore estero per quanto riguarda i macchinari per il marmo.

3. Settore lusso

Anche il settore del lusso, ovviamente, è uno dei più richiesti in USA. Nello specifico, gli americani amano pelli e pellicce, ma anche calzature, occhialeria e pelletteria Made in Italy. Sembra che la maggior parte dei beni di lusso italiani sia acquistata nel corso di un viaggio, una vacanza o nelle attese in aeroporto. Pare quindi che agli americani piaccia fare shopping durante gli scali o prima di salire in aereo!

4. Settore design

Per quanto riguarda edilizia e arredamento, i segmenti premium spiccano in termini di export, nonostante la crescente concorrenza dei prodotti di qualità inferiore provenienti soprattutto dall'Asia. Mobili, quindi, ma anche ceramica, pietre, gesso e cemento sono i protagonisti dell’esportazione negli Stati Uniti.

Quali fattori considerare per esportare negli USA?

Esportare negli Stati Uniti è sicuramente una grande opportunità per le PMI italiane, ma rappresenta anche una sfida. Infatti, oltre ai dati positivi che attestano un grande apprezzamento dei prodotti italiani in USA, bisogna tener conto di altri aspetti importanti. Per prima cosa, è fondamentale informarsi bene sulle leggi locali, sulle regole di tassazione e doganali. Prima di firmare un qualsiasi contratto, è sempre meglio sottoporlo a un avvocato che sia preparato sia sulle normative italiane, sia su quelle statunitensi.
Inoltre, bisogna stipulare un’assicurazione, anzi, più di una: quella generale sulla responsabilità dei prodotti, quelle sulla proprietà del business, sulla responsabilità professionale e sulla copertura della proprietà intellettuale. In questo senso, può essere utile rivolgersi a una compagnia di assicurazione statunitense, così da avere tutta la consulenza necessaria.

cosa esportare negli USA - documenti

Non meno importanti le considerazioni riguardo al fatto che gli Stati Uniti sono un territorio molto vasto, composto da 50 Stati differenti, ciascuno con le proprie normative e regole e con un’offerta molto ampia. Prima di iniziare a esportare, il consiglio è quello di partecipare a fiere ed eventi locali, per conoscere meglio la domanda e incontrare di persona rappresentanti, fornitori, potenziali partner e soprattutto verificare se clienti siano interessati al prodotto.

Fatte le dovute ricerche e considerazioni, comunque, rimane il fatto che esportare negli USA sia un’ottima idea per le aziende italiane che possono trarre numerosi vantaggi da un mercato innovativo e in continua espansione come quello statunitense.
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Tags: trasferte di lavoro, viaggi d'affari, export

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