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Esportare in Cina prodotti alimentari: cosa c'è da sapere

esportare in cina prodotti alimentariSecondo le previsioni, la Cina diventerà presto il più grande Paese importatore di prodotti alimentari provenienti dall'estero. Si tratta senza dubbio di una grande opportunità per i produttori di tutto il mondo e per le piccole-medie imprese italiane, anche in virtù della sempre maggiore diffusione degli acquisti online.

In questo articolo, cercheremo di offrire una panoramica di tutto ciò che è bene sapere nel momento in cui si decide di esplorare il mercato del Dragone.

Perché esportare in Cina prodotti alimentari è un vantaggio?

Il motivo della richiesta in continua crescita di cibo e bevande provenienti dall'estero è piuttosto semplice: con una popolazione di quasi 1,4 miliardi di persone e una classe media in crescita, è normale che i consumatori cinesi apprezzino sempre più i prodotti stranieri, man mano che il benessere economico aumenta. Inoltre, è bene ricordare che la Cina ha vissuto grossi scandali legati al cibo negli anni passati e questo ha reso le persone più consapevoli e attente al tema, spingendole verso prodotti provenienti da luoghi percepiti come sicuri e controllati.

La Cina ha un sistema di regole piuttosto complesso, per garantire qualità e sicurezza dei prodotti importati. Ogni anno, infatti, una grande quantità di cibo in ingresso nel Paese viene rispedito al mittente o sequestrato a causa di inadempienze o di scarsa qualità. Le conseguenze sono gravi perdite sia per le aziende importatrici che per gli esportatori, tanto che, se le trasgressioni sono ritenute eccessive, il produttore può essere escluso definitivamente da qualsiasi trattativa futura. Il rischio è quindi enorme, ecco perché è importante conoscere in anticipo tutto ciò che serve per esportare in Cina. Vediamo alcune indicazioni, di seguito.

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Esportare alimenti in Cina: le procedure necessarie

Le norme che regolano l’esportazione e l’importazione di prodotti alimentari sono piuttosto severe ed è bene conoscere le procedure per evitare di sprecare tempo e risorse.

Ecco i passaggi da seguire.

1. Registrare l’azienda all'AQSIQ

Ogni azienda che voglia esportare in Cina prodotti alimentari deve registrarsi presso l’AQSIQ, l’ente che si occupa dell’Amministrazione generale di supervisione di qualità, ispezione e quarantena della Repubblica Popolare Cinese. Inoltre, a partire da ottobre 2015, è necessario comunicare ogni spedizione di prodotti alimentari all'AQSIQ online, per ragioni di tracciabilità.

2. Preparare i documenti e la licenza di importazione

Prima di spedire la merce, è indispensabile inviare alcuni documenti riguardanti l’azienda, il luogo di produzione, il packaging, la quantità e la qualità dei prodotti. Non bisogna dimenticare di inviare campioni delle etichette - sia in inglese che in cinese - e assicurarsi che rispettino tutti gli standard.

In linea generale, le etichette devono contenere le seguenti informazioni:

  • nome generico dell’alimento
  • lista degli ingredienti (in percentuale)
  • nome e indirizzo del produttore e del distributore locale
  • date di produzione, di scadenza e indicazioni per la conservazione
  • Paese di origine
  • grado di qualità
  • codice a barre
  • eventuali altre indicazioni specifiche

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3. Richiedere la certificazione CIQ

All'arrivo in Cina dei prodotti, il personale del CIQ (China Inspection and Quarantine) ispezionerà l’intera spedizione per assicurarsi che siano presenti l’etichettatura corretta e i documenti necessari. La certificazione CIQ viene rilasciata solo se tutta la documentazione è completa e corretta. Se manca qualcosa, nel peggiore dei casi, può capitare che i prodotti vengano sequestrati o rispediti al mittente.

4. Scegliere il metodo di spedizione e di imballaggio

Per diverse tipologie di prodotti sono richiesti differenti metodi di spedizione. Quando si tratta di esportare in Cina prodotti alimentari, soprattutto carne, verdure o latticini, il tempo di spedizione deve essere ridotto, quindi la via aerea potrebbe essere l’opzione migliore. Anche la tipologia di packaging non è da sottovalutare, per assicurarsi che il prodotto venga conservato a una certa temperatura. Un metodo comune per preservare la freschezza degli alimenti è quello di utilizzare ghiaccio secco o in gel, che rimane freddo anche per 2 o 3 giorni. Anche in questo caso, è necessario ottenere tutti i permessi per evitare problemi o sequestri temporanei.

 

Il mercato cinese offre sicuramente molte opportunità alle aziende che vogliono penetrare un mercato profittevole e in continua espansione. Tuttavia, i processi per l’esportazione di cibo e bevande possono essere molto lunghi e complicati, soprattutto per chi è nuovo in questo ambito. Conoscere bene il sistema, la geografia del Paese e le regole del luogo è sicuramente un enorme vantaggio. Per questo, potrebbe essere utile organizzare una trasferta in Cina per conoscere i futuri competitor e per capire meglio come funziona il mercato.

A questo proposito, se l’azienda sta pensando di aumentare i viaggi d’affari nella terra del Dragone, può essere utile approfittare dei benefit e dei vantaggi dei programmi di incentivazione gratuita offerti dalle compagnie aeree. Scopra di più su PartnerPlusBenefit del Gruppo Lufthansa cliccando qui!

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Tags: export, mercato cinese, via della seta

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