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I segreti dei frequent flyer per ottenere il massimo dalla trasferta


frequent flyer

I frequent flyer arrivano ad accumulare centinaia di milioni di miglia nel corso della loro vita. I tempi sono cambiati e le esigenze del viaggio d’affari sono diverse, le distanze si sono accorciate ed è quindi piuttosto comune che un top manager faccia il pendolare da Milano a Francoforte o da una costa all'altra degli Stati Uniti, tornando a casa nei fine settimana o 2 volte al mese. In aggiunta a questi viaggi ricorrenti, vanno considerate poi le trasferte per fare visita ai clienti o ai partner più strategici. 

Vediamo quali sono i consigli che i passeggeri più esperti si sentono di offrire per ottenere il massimo dalla trasferta di lavoro.

Le fasi del viaggio di lavoro da ottimizzare secondo i frequent flyer

I suggerimenti che seguono sono suddivisi per le diverse fasi del viaggio:

  • Organizzazione della trasferta
  • Ore di volo
  • Arrivo a destinazione
  • I viaggi futuri

Iniziamo dalla prima, forse la più cruciale, la prenotazione e l’organizzazione di cui si possono occupare direttamente i business traveller coadiuvati dall'ufficio viaggi o dall'assistente di direzione.

 

bagaglio a mano

 

Organizzazione della trasferta

Prima della prenotazione, è fondamentale verificare le norme che regolano l’ingresso nel Paese di destinazione. Oltre al controllo della validità dei documenti di viaggio, il passaporto principalmente, occorre richiedere gli opportuni permessi e visti.

Un consiglio dei frequent flyer riguarda i viaggi organizzati all'improvviso, magari per un imprevisto, con partenza da una nazione estera. È importantissimo dotarsi dei documenti corretti, perché non si verifichino problemi all'arrivo. Non è detto, infatti, che il Paese di destinazione preveda le medesime regole per i passeggeri in arrivo dall'Italia con regolare passaporto e per quelli in arrivo da un altro.

Attenzione, però anche ai passaporti in scadenza a breve: moltissime nazioni non permettono l’ingresso se il documento scade nei 6 mesi successivi.

Lo stesso visto può essere ottenuto in alcuni Stati all'arrivo a destinazione, quindi serviranno dei documenti specifici come fotografie, certificato di nascita, contanti, lettere che giustifichino l’ingresso.

Informarsi, dunque, è obbligatorio per non rischiare di essere bloccati per un elemento mancante.

Spostandoci verso gli aspetti più legati al benessere in viaggio, molti frequent flyer gestiscono il jet leg già qualche giorno prima della partenza, spostando le lancette dell’orologio per modificare il ritmo sonno-veglia in modo graduale. Così facendo, una volta giunti a destinazione non faranno troppa fatica a prendere sonno la notte e ricaricarsi in vista degli impegni.

La medesima logica può valere per il viaggio di ritorno, soprattutto se al rientro attendono impegni particolarmente importanti e si ha avuto modo di risposare qualche ora prima di ripartire.

 

Ore di volo

Come avrà visto nel paragrafo precedente, organizzare il riposo nel modo corretto permette di ottimizzare la trasferta e i suoi ritmi, anche se frenetici. In quest’ottica, le ore di volo ricoprono un ruolo strategico, perché il modo in cui vengono vissute incide sulla salute e sul benessere generali del viaggiatore.

Sebbene il vino e in generale gli alcolici siano offerti gratuitamente su moltissimi voli a lunga percorrenza, sarebbe bene evitarli, nonostante la credenza piuttosto diffusa che dopo qualche bicchiere si dorma molto meglio. Per non incorrere in mal di testa fastidiosi all'arrivo, oltre a ridurre il consumo di alcolici e zuccheri al minimo, bisognerebbe bere molta acqua e, per dormire bene, i frequent flyer consigliano di portare con sé un cuscino comodo e una pallina da tennis da fare scorrere sotto le cosce per attivare la circolazione. Ovviamente anche alzarsi in piedi all'incirca ogni ora e sgranchirsi gambe e braccia è più che consigliato.

 

Arrivo a destinazione

Prima di scendere dall'aereo, i frequent flyer più esperti consigliano di fare un doppio controllo dei propri effetti personali. Complice il sonno, infatti, il rischio di dimenticare il portatile riposto nel vano portariviste è più concreto di quanto si immagini. Al contrario, a volte sono l’entusiasmo e l’energia a causare la fretta di scendere dal velivolo, lasciando qualcosa di importante a bordo. Per evitare di dovere passare parte della trasferta a cercare un oggetto smarrito, quindi, meglio verificare più di una volta.

Dopo i controlli doganali, non dimentichi di bere e cerchi di prevedere qualche ora per rinfrescarsi all'arrivo in albergo. In alternativa, le lounge in aeroporto si rivelano un’ottima soluzione per fare uno spuntino, una doccia e magari concedersi un momento di relax.  

 

I viaggi futuri

Arriviamo al consiglio più ricorrente che viene offerto dai frequent flyer: l’iscrizione a programmi fedeltà.

Oltre ai programmi di raccolta miglia personali e dedicati ai singoli viaggiatori come Miles & More che permettono agli iscritti di ottenere voli premio e altri vantaggi preziosi, esistono programmi di incentivazione aziendali che consentono alle imprese di regalare il massimo comfort ai trasfertisti, con benefit e servizi extra ottenibili gratuitamente in cambio di punti.

Un esempio? PartnerPlusBenefit, a cui aderiscono Lufthansa e altre 8 linee aeree partner: Eurowings, Air Canada, Air China, SWISS, Brussels Airlines, Austrian Airlines, ANA (All Nippon Airways), United Airlines e LOT. Scopra di più cliccando qui sotto!

 

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Tags: viaggi d'affari, trasferte di lavoro, organizzazione viaggio d'affari

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