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Lungo la nuova via della seta: documenti per viaggiare in Cina


la nuova via della setaSe si è in procinto di organizzare un viaggio d’affari in Cina, è bene sapere in anticipo quali sono i documenti necessari al traveller per non avere problemi o imprevisti, in aeroporto o durante il viaggio.

In questo articolo, cercheremo di fornire una panoramica di tutte le pratiche che bisogna sbrigare prima della partenza e dei documenti senza i quali non sarà possibile entrare nel Paese di destinazione, in particolare:

  • passaporto
  • visto
  • assicurazione

Come prepararsi alla partenza verso la nuova Via della Seta

La Cina è una delle mete più frequenti per le trasferte di lavoro e lo sarà ancora di più una volta che il progetto riguardante la nuova Via della Seta sarà realizzato. Questa iniziativa, infatti, ha come obiettivo il potenziamento di infrastrutture e trasporti per migliorare i collegamenti e i rapporti commerciali tra Europa e Cina. In previsione dell’aumento di business travel verso la terra del Dragone, è bene che i travel manager di tutte le aziende siano preparati su ciò che è necessario fare prima di partire.

opportunità di business via della seta

Sarà questa fondamentale figura, infatti, a occuparsi delle procedure e di informare il traveller riguardo ai documenti indispensabili. Vediamo quali sono.

Il passaporto per la Cina: indicazioni di base

Forse è scontato, ma è bene ripeterlo: il primo documento indispensabile per viaggiare in Cina è il passaporto, che dovrà avere almeno 6 mesi di validità residui al momento della partenza e due pagine libere consecutive. In caso contrario, il dipendente si dovrà rivolgere il prima possibile in Questura per il rinnovo o per informarsi su come procedere, soprattutto se il viaggio sarà dopo qualche mese. Il passaporto servirà anche per richiedere il visto, il secondo documento imprescindibile per assicurarsi l’ingresso in Cina. Nei prossimi paragrafi, risponderemo a una serie di domande frequenti sull'argomento.

Il visto: quale tipologia richiedere?

Trattandosi di un viaggio d’affari lungo la nuova Via della Seta, bisognerà richiedere il visto business, identificato con la lettera M. Il fattore positivo è che il visto M viene usato per una grande varietà di ragioni e gli ufficiali consolari lo rilasciano in maniera relativamente semplice.

Oltre al passaporto, che cosa serve per ottenere il visto?

Per potere effettuare la domanda, servirà una lettera di invito da parte dell’organizzazione cinese che ospiterà il collaboratore a destinazione, oltre alla compilazione dell’apposito modulo di domanda e alla presentazione dell’operativo dei voli di andata e ritorno. È bene assicurarsi anche di avere una fototessera recente a disposizione, con le stesse caratteristiche di quella presente sul passaporto.

documenti per la nuova via della seta


Per quanto tempo è valido il visto?

Il visto business ha generalmente una durata di 6 mesi ma, se i viaggi di lavoro in Cina sono più frequenti, è possibile ottenerne uno con validità annuale.

Dove si deve presentare la domanda?

Il visto M si può richiedere al Consolato cinese di Firenze oppure ai Chinese Visa Application Service Center (CVASC) di Milano o di Roma. Se si preferisce evitare di recarvisi di persona, ci si può affidare ad agenzie specializzate.

In quanto tempo viene rilasciato il visto?

Con il servizio standard, i tempi di consegna del visto sono di circa 5 giorni lavorativi (con il servizio express si ridurranno a 2-3, ma non si otterrà mai in giornata). È comunque consigliabile presentare la domanda uno o due mesi prima della partenza.

Oltre al passaporto e al visto, ci sono altri documenti necessari?

Nel caso in cui il passaporto sia stato emesso dopo gennaio 2015, è obbligatorio allegare alla richiesta una dichiarazione in cui si elencano tutti i Paesi visitati da gennaio 2015 in poi. Se il richiedente ha visitato alcuni Paesi specifici, ad esempio la Turchia, potrebbe essere chiamato per un’intervista con il personale consolare ed è quindi probabile che ci voglia più tempo per il rilascio del visto.

Oltre ai documenti citati precedentemente, senza i quali al dipendente sarà impossibile partire, è consigliabile stipulare (anche se non è obbligatoria) un’assicurazione sanitaria che copra le spese mediche, nel caso in cui ci fosse la necessità; anche un’assicurazione sullo smarrimento di bagagli e oggetti personali potrebbe essere un’idea molto valida. Sapendo che la polizza copre questo tipo di problemi, il collaboratore potrà lavorare più serenamente e risolvere in modo più rapido eventuali inconvenienti.

La richiesta del visto può sembrare una procedura piuttosto lunga e complicata ma, essendo preparati riguardo ai documenti necessari e in assenza di casi particolari, non dovrebbero esserci problemi e si potrà ottenere il visto in pochi giorni.

Considerando il probabile aumento del numero di viaggi di lavoro in Cina, a seguito del progetto sulla nuova Via della Seta, il consiglio è quello di valutare l’iscrizione dell’azienda a un programma fedeltà. PartnerPlusBenefit del Gruppo Lufthansa, ad esempio, è un piano gratuito che permette di ottenere sconti, vantaggi e benefit accumulando punti a ogni viaggio. Scopra di più cliccando qui!

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Tags: organizzazione viaggio d'affari, travel manager, mercato cinese, via della seta

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