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Servizi personalizzati per i viaggiatori d'affari: i chatbot


viaggiatori d'affari

Il mondo dei viaggiatori d'affari sta cambiando rapidamente grazie alla tecnologia.

Tra le novità più rilevanti e in crescita, ci sono i chatbot, sistemi di messaggistica evoluti che rendono sempre più personalizzata l’esperienza del viaggio.

Oggi il contatto umano vince ancora su quello virtuale: per la maggior parte delle questioni di business di una certa rilevanza si continua a preferire l’incontro di persona, nonostante la tecnologia permetta di organizzare meeting digitalizzati e videochiamate.

Nell’articolo che segue vedremo quali sono le applicazioni della tecnologia, approfondendo in particolare:

  • la nuova generazione di viaggiatori 
  • viaggio e lavoro sempre connessi
  • la personalizzazione dei viaggi business
  • le funzionalità dei chatbot per i viaggiatori 
  • dal contatto personale a quello personalizzato

La nuova generazione di viaggiatori d'affari

Secondo una ricerca pubblicata dal Journal of Experimental Social Psychology, i meeting faccia a faccia registrano una probabilità 34 volte superiore alle email di ottenere le risposte desiderate. Per questo i viaggi di lavoro sono così frequenti. Il report del World Travel and Tourism Council prevede che cresceranno del 3,7% l’anno almeno fino al 2027.

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La tecnologia prosegue intanto la sua evoluzione. Tra le ultime innovazioni per le conferenze a distanza c’è TeleHuman 2, una proiezione olografica 3D, composta da un anello di proiettori intelligenti, montati sopra e attorno a una capsula cilindrica riflettente, grande quanto una persona. Il display proietta un campo luminoso creato da tante immagini quanti sono i gradi di angolazione. In questo modo i partecipanti al meeting possono vedersi reciprocamente, senza indossare dispositivi elettronici.

Allo stesso tempo sono in crescita i chatbot: la nuova generazione di viaggiatori d’affari che si sta affacciando al mercato è sempre più propensa a utilizzare queste tecnologie.

 

Viaggiare e lavorare: sempre connessi

Gli smartphone aumentano più che mai la connessione dei lavoratori ed è sempre più frequente che le persone siano fuori sede, ma comunque rintracciabili: il loro ufficio è diventato il mondo.

La tecnologia sta cambiando ogni aspetto del modo di viaggiare delle persone. La nuova cultura dell’esperienza, che non esisteva 5 anni fa, prevede un flusso costante di innovazioni emergenti, tra cui dispositivi wearable, soluzioni di pagamento mobile, realtà virtuale e aumentata, intelligenza artificiale. I viaggiatori sono sempre connessi e si aspettano che anche l’esperienza della trasferta di lavoro sia immediata, personalizzata, significativa e coinvolgente.

Chi viaggia per affari è sempre più propenso a gestire personalmente prenotazioni e modifiche sull'itinerario, sia tramite laptop sia su mobile attraverso le app, piuttosto che delegare ad altre persone in azienda. Un dato rilevante è che per ogni aspetto del proprio viaggio, i business traveller gradiscono che l’esperienza online di prenotazione, informazione e gestione, sia il più possibile personalizzata.

 

bagaglio a mano

 

I chatbot per la personalizzazione dei viaggi business

I professionisti che viaggiano per lavoro si aspettano dalla tecnologia un servizio sempre più su misura, sull'esempio di Amazon. Secondo una ricerca effettuata da Sabre, che ha intervistato 1500 viaggiatori d’affari di 20 Paesi, il 44% è ben disposto a condividere le proprie informazioni, in cambio dell’accesso a servizi personalizzati.

Tra quelli preferiti dai viaggiatori europei riguardo ai voli, ci sono la scelta del posto, possibilmente con spazio extra per le gambe, l’upgrade della classe di viaggio e l’opportunità di personalizzare i pasti consumati a bordo.

“I millenial, quando viaggiano, vogliono ricevere solo informazioni rilevanti, collegate ai propri interessi e necessità. Per questo le compagnie di viaggio stanno scommettendo molto sullo sviluppo della realtà aumentata e virtuale, così come sui chatbot e sulla blockchain” afferma Scott Davies, Chief Executive dell’Institute of Travel Management che rappresenta 3500 acquirenti corporate di viaggi d’affari.

Il moltiplicarsi dei dati legati ai viaggi di lavoro implica che gli individui siano preoccupati riguardo la gestione delle informazioni personali. Ma il progresso nella gestione dei big data per migliorare la sicurezza di tutto ciò che riguarda l’esperienza di viaggio è sempre più rapido.

La personalizzazione della travel experience sarà probabilmente legata a un bot nel prossimo futuro.

I millenial conoscono bene questa tecnologia e sono tre volte più positivi in merito al suo utilizzo rispetto alle generazioni precedenti, secondo la ricerca di ORC International. È stato inoltre rilevato che 2 millenial su 5 (il doppio rispetto alla generazione precedente) ritengono che i chatbot possano offrire un servizio addirittura migliore di alcuni call center.

 

Un esempio di funzionalità dei chatbot per i viaggatori d'affari

I chatbot sviluppati internamente dai provider di servizi turistici promettono di supportare i business traveller e offrire loro una piacevole esperienza nel corso della trasferta, diminuendo il più possibile il rischio di imprevisti in viaggio.

I chatbot sono in grado di cercare e prenotare viaggi e hotel, offrire indicazioni stradali, informazioni sui documenti di viaggio e sui Paesi visitati. Inoltre, forniscono indicazioni meteo e suggerimenti sui ristoranti. L’intelligenza artificiale del sistema permette di anticipare i bisogni del viaggiatore e più viene utilizzata, più è in grado di offrire suggerimenti personalizzati.

 

Dal contatto personale a quello personalizzato

Le aziende richiedono ai collaboratori performance sempre all’altezza e ottimizzare l’esperienza nei viaggi di lavoro potrebbe contribuire in tal senso. In alcuni settori, infatti, soprattutto dove c’è molta competizione rispetto ai professionisti di talento, offrire qualità anche negli spostamenti di lavoro diventa un elemento in più per attrarre talenti e migliorare la relazione con i propri dipendenti.

I chatbot potranno contribuire in questa direzione, diventando nuovi agenti di viaggio. Anche se una buona percentuale di chi organizza uno spostamento per motivi di business continua a preferire il contatto diretto con una persona, il passaggio alle tecnologie digitali è sempre più consistente. Ciò che rimane è il desiderio di ricevere un servizio personalizzato, in grado di anticipare e comprendere le esigenze del business traveller, offrendogli un’esperienza sempre più piacevole e coinvolgente.

 

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Tags: viaggi d'affari, trasferte di lavoro, organizzazione viaggio d'affari, servizi digitali

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