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Sicurezza in viaggio: dove si sentono tranquilli i business traveller


sicurezza in viaggioChe si viaggi per lavoro o per piacere, la sicurezza deve sempre essere al primo posto. Nel corso di una trasferta, in particolare, sono diverse le situazioni a cui bisogna prestare una maggiore attenzione per evitare furti, truffe o altri fastidi. Treni, stazioni, aeroporti, metropolitane e mezzi pubblici sono sicuramente i luoghi in cui è meglio essere più prudenti; tuttavia con qualche accorgimento il rischio si riduce al minimo e si può viaggiare tranquilli.

Vediamo, in questo articolo, quali sono le situazioni percepite come più e meno rischiose dai collaboratori in trasferta e alcuni consigli per la sicurezza in viaggio. 

Alcuni dati sulla sicurezza in viaggio

A giugno 2018, Carlson Wagonlit Travel, società specializzata nella gestione di viaggi d’affari, ha pubblicato i risultati di una ricerca relativa ai viaggi di lavoro e, in particolare, ai luoghi percepiti come più o meno sicuri dai business traveller. L’indagine è stata condotta su oltre 2000 persone provenienti da 17 Paesi diversi suddivisi tra America, Europa e area Apac.

Lo studio ha messo in evidenza diversi aspetti interessanti, in particolare il fatto che i viaggiatori d'affari a livello globale si sentano più vulnerabili nelle stazioni ferroviarie o metropolitane rispetto agli aeroporti.

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Nel dettaglio, i business traveller intervistati risultano più preoccupati quando:

  • si trovano nelle stazioni della metropolitana e ferroviarie (50%)
  • camminano per la strada (42%)
  • utilizzano servizi di ride-sharing (39%)
  • viaggiano su autobus (39%)
  • viaggiano in taxi (36%)
  • viaggiano in treno (35%)
  • sostano in aeroporti (34%)
  • viaggiano in aereo (31%)

Sembra quindi che l’aeroporto sia percepito come un luogo sicuro, forse per i numerosi controlli e la presenza costante di addetti alla sicurezza, cosa che accade più raramente in treno e in metropolitana.
Per quanto riguarda l’Italia, la percentuale dei viaggiatori inquieti quando si trovano nelle stazioni ferroviarie o della metropolitana è ancora superiore, arrivando addirittura a quota 58%.

La sicurezza in viaggio è anche una questione di genere

Quando si parla di serenità in viaggio, le donne si sentono più vulnerabili rispetto agli uomini. Certamente il dato non sorprende, anche perché sembra che gli uomini abbiano maggiori probabilità di trovarsi in trasferta quando sono in età più matura, mentre le donne sono più giovani. Questo potrebbe anche spiegare il fatto che, in linea generale, i viaggiatori più preoccupati sono i millenial, seguiti dalla generazione X e dai baby boomer. Il continente americano non evidenzia un così netto divario tra donne e uomini che invece risulta molto accentuato in Asia.

sicurezza in viaggio

Le regole di base per viaggiare in sicurezza

Uno degli avvisi più frequenti sui mezzi pubblici è l’invito a fare attenzione ai borseggiatori. Chi viaggia regolarmente su metro e bus negli orari di punta, ma anche sui treni a volte, sa bene che spesso ci si trova piuttosto schiacciati agli altri passeggeri: sono queste le situazioni in cui è più probabile che qualche malintenzionato riesca a sfilare un portafoglio da una borsa o da una tasca, senza che nessuno se ne accorga. Il consiglio è non perdere mai di vista i propri oggetti personali di valore e conservarli in tasche interne, raggiungibili meno facilmente. Anche il momento della salita o discesa dal mezzo può essere rischioso. Per quanto riguarda i taxi, è bene diffidare sempre dall'autista che sostiene che il tassametro non funziona, perché potrebbe richiedere una cifra non congrua rispetto alla tratta.

Taxi o ride-sharing?

I servizi di ride-sharing sono sempre più diffusi, soprattutto all'estero, e apprezzati dai viaggiatori perché generalmente più economici rispetto ai taxi. L’aspetto interessante emerso dalla ricerca è però il fatto che i viaggiatori si sentano maggiormente sicuri in taxi. La provenienza geografica è un fattore chiave: in Asia si percepisce una maggiore preoccupazione sia per i taxi sia per i servizi di sharing, anche perché in queste zone le truffe da parte degli autisti sono molto frequenti. In Italia, invece, sembra che ci si senta in egual misura sereni nello scegliere l’uno o l’altro servizio: le stime legate alla preoccupazione si aggirano attorno al 31% per il ride-sharing e il 25% per i taxi.

Le nuove tecnologie aiutano molto nelle situazioni considerate a rischio. Quasi ovunque, ad esempio, le banchine di treni e metropolitane sono controllate a distanza da un sistema di videosorveglianza che permette di intervenire tempestivamente in caso di necessità. In molte stazioni, inoltre, sono stati attivati dei sistemi interfonici che permettono ai passeggeri di comunicare direttamente con gli addetti alla sicurezza per segnalare anomalie o pericoli. Anche il cellulare, ovviamente, è fondamentale: tenere i numeri di emergenza dei vari Stati in rubrica è sempre una buona norma.
Sicuramente ci sono luoghi più rischiosi di altri, soprattutto quando ci si trova all'estero. Bisogna dire, però, che con qualche consapevolezza e attenzione, il rischio di essere vittima di furti, truffe o altri episodi spiacevoli si riduce al minimo.

Queste situazioni, comunque, sono facilmente gestibili denunciando l’accaduto e bloccando le proprie carte di credito, per continuare a godersi il viaggio senza troppe preoccupazioni.

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Tags: trasferte di lavoro, viaggiare sicuri, organizzazione viaggio d'affari

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