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Velocizzare i controlli di sicurezza condividendo i dati personali


controlli di sicurezza

I controlli di sicurezza sono procedure dovute al fine di garantire a passeggeri, membri dell’equipaggio e dipendenti aeroportuali il corretto espletamento di tutte le fasi prima dell’imbarco.

La tecnologia e i servizi introdotti, negli anni, hanno permesso di ottimizzare i processi burocratici, gestendo al meglio l’incremento dei flussi e assicurando ai passeggeri velocità, trasparenza e precisione.

Nell’articolo di oggi approfondiremo i progressi nell’utilizzo dei dati personali ai fini del miglioramento dell’esperienza in viaggio.


L’utilizzo regolamentato dei dati personali per identificare i passeggeri e ottimizzare le procedure

La condivisione dei dati personali, se correttamente regolamentata, riduce notevolmente le risorse e il tempo dedicato alla gestione di tutte le procedure riguardanti i controlli di sicurezza aeroportuali. A sostenerlo, ormai da alcuni anni, sono gli stessi aeroporti e le compagnie aeree, pronte a investire nella digitalizzazione e semplificazione delle fasi di imbarco e controllo dei documenti di viaggio.

Questo passaggio è caratterizzato da un’analisi attenta e graduale di tutte le variabili in gioco, dalla privacy, all’effettiva capacità di gestire una mole importante di informazioni. Ad oggi, i test pilota hanno permesso di raccogliere le prime impressioni, positive e soprattutto rivoluzionarie.

Un primo riscontro sulle valutazioni dei business traveller abituali è fornito dall’ultimo studio condotto dall’International Air Transport Association, che all’interno di questo prospetto riassuntivo, illustra l’indagine che ha visto protagonisti 10.408 intervistati da circa 150 Paesi, tra aprile e luglio 2018.

Come emerso dalla presentazione, il riconoscimento biometrico è considerato dal 45% dei viaggiatori d’affari un alleato per limitare l’utilizzo di documenti cartacei e quindi ridurre lo spreco di carta. La predilezione all’utilizzo dei dati personali rientra tra una serie di azioni ormai abitualmente condotte dai millennial traveller; tra queste si cita l’utilizzo di applicazioni che monitorano e notificano in tempo reale informazioni relative allo status del viaggio, l’utilizzo di servizi delle compagnie aeree, quali il check in online da device personali e la scannerizzazione da smartphone del QR code fornito dalla compagnia al momento dell’imbarco.

Viaggiare informati implica aggiornarsi costantemente sulle novità in termini di miglioramento dell’esperienza in volo; le modalità di gestione dei flussi recentemente introdotte fanno concretamente pensare che presto assisteremo ad una drastica riduzione dei tempi necessari e espletare i dovuti controlli di sicurezza.

I business traveller, viaggiando frequentemente, risentono delle conseguenze dovute a procedure talvolta poco ottimizzate o efficienti. Una gestione veloce, precisa e chiara influirebbe positivamente sull’esperienza in volo, assicurando una rete globale innovativa e digitalizzata.

Come vengono utilizzati i dati personali? In che modo sono tutelati i controlli?

I dati personali dei viaggiatori comprendono una serie di informazioni fisiche e caratteriali proprie di ciascun individuo; le procedure che intendono utilizzarli per semplificare le fasi di check in e imbarco, attingono ai dati accuratamente raccolti e sintetizzati da software di gestione che, riconoscendo caratteristiche biologiche e comportamentali registrate, permettono di procedere rapidamente con i controlli.

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Le informazioni biologiche e caratteriali predominanti sono:

  • Impronte digitali
  • Colore, dimensione e particolarità dell’iride
  • Fisionomia di volto e corpo
  • Altezza, peso e costituzione
  • Tono di voce
  • Scrittura

Dovendo analizzare una serie di parametri, i controlli si sviluppano su più fasi, una primaria volta a verificare la correttezza delle informazioni inserite e una successiva volta a comparare i dati in archivio.

Chiaramente, la gestione del database deve rispondere a norme che ne regolano l’uso, la modifica e la consultazione. È fondamentale rispettare la privacy dei passeggeri e assicurare che i file e gli archivi siano protetti nel rispetto delle informazioni personali e della salvaguardia dei viaggiatori.

 

Nell’articolo di oggi abbiamo approfondito la necessità di sviluppare tecnologie innovative che supportino le procedure di controllo di sicurezza aeroportuali. Ad oggi, test pilota e primi investimenti hanno appoggiato la necessità di rendere i processi fluidi, nel rispetto della tutela del tempo e delle risorse disponibili.

Il numero dei viaggi d’affari è incrementato e sempre più business traveller, soprattutto appartenenti alla nuova generazione, preferiscono sfruttare le novità tecnologiche per ottimizzare il viaggio e godere al meglio dei servizi a disposizione. L’utilizzo dei dati personali, se correttamente regolamentato, può contribuire positivamente all'espletamento di tutte le procedure, mantenendo sicure le informazioni di ciascun individuo.

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Tags: viaggi d'affari, viaggiare sicuri, organizzazione viaggio d'affari

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